L'interessantissimo libro di John Maeda - docente del MIT - Le leggi della semplicità, mi ha permesso di ottenere alcuni interessanti spunti applicabili sia al contesto organizzativo, sia a quello del design sia a quello della formazione e dei processi educativi.
Il volume elenca 10 leggi che conducono alla ricerca della semplicità: il valore supremo.
Grazie all'applicazione e al rispetto di queste semplici regole è possibile snellire i processi di produzione, migliorare aspetti economici e comunicativi, e molto molto altro.
Il caso proto-tipico dell'applicazione di tali principi è una casa di grande e noto successo: la Apple.
Ma vediamo nel dettaglio le dieci leggi:
- RIDUCI Il modo più semplice per conseguire la semplicità è attraverso una riduzione ragionata degli elementi: in questo caso fondamentale risulta essere il principio SHE - Shrink, Hide, Embody - che prevede il rimpicciolimento, l'occultamento e l'incorporamento di principi, oggetti, funzioni e interfacce.
- ORGANIZZA L'organizzazione fa sì che un sistema composto di molti elementi appaia costituito da pochi.
- TEMPO I risparmi di tempo somigliano alla semplicità.
- IMPARA La conoscenza rende tutto più semplice.
- DIFFERENZE La semplicità e la complessità sono necessarie l'una all'altra.
- CONTESTO Ciò che sta alla periferia della semplicità non è assolutamente periferico.
- EMOZIONE Meglio emozioni in più piuttosto che in meno.
- FIDUCIA Noi crediamo nella semplicità.
- FALLIMENTO Ci sono cose che non è possibile semplificare.
- L'UNICA Semplicità significa sottrarre l'ovvio e aggiungere il significativo.



















