Il nostro approccio può definirsi sistemico-processuale: intendendo - con questi due termini - mettere l'accento su due dimensioni fondamentali e imprescindibili: la prima quella di sistema, la seconda quella di processo.
Con sistema intendiamo un complesso che non sia riducibile alla semplice somma delle sue singole parti e che abbia determinate caratteristiche, quali:
- Tendenza autopoietica: il sistema tende a mantenere il proprio stato, reagendo agli stimoli proposti dall'ambiente esterno. Si comprende immediatamente l'importanza che tale tendenza rappresenta all'interno dei mondi organizzativi.
- Organizzazione: le parti sono relazionate con il tutto e il tutto è relazionato con le singole parti. La relazione qualifica il contenuto dei messaggi veicolati e rappresenta una dimensione dalla quale è impossibile prescindere e della quale è sempre necessario avere una chiara rappresentazione.
- Stato stazionario: i sistemi tendono costantemente all'equilibrio, senza però mai raggiungerlo.
- Finalità: ogni sistema ha una finalità, nasce con uno scopo ben preciso, ha al suo interno una progettualità e per comprenderlo fino in fondo è necessario porsi delle domande: perché? Come nasce? Perché nasce? A cosa serve?
- Complessità: il sistema è un insieme estremamente complesso - più o meno a seconda del sistema - la complessità è data dal numero di relazioni che il sistema presenta, sia al suo interno sia verso l'esterno.
- Emergenza: fa riferimento all'imprevedibilità del sistema, i sistemi generano situazioni e relazioni che difficilmente sono prevedibili con certezza.
Il tentativo di un approccio sistemico ai problemi e alle situazioni permette di non lasciare escluso nessun elemento (o perlomeno di tentare questa strada) cercando di avere una visione il più possibile amplia.
Consapevoli del fatto che la dimensione relazionale (sia a livello formativo/educativo sia a livello comunicativo) è fondamentale: non è possibile prescindere da essa. L'approccio sistemico offre una chiave di lettura della realtà che risulta sicuramente la più adatta a comprenderne la complessità.
La seconda dimensione sottolineata è quella di processo.
La visione processuale della realtà è fondamentale per comprenderne la complessità. Anche in questo caso intendiamo soffermarci sull'importanza di considerare le strutture nelle quali ci muoviamo come realtà in fieri e non come forme statiche.
Approfondimenti consigliati:
- F. Capra - La scienza della vita - Edizioni BUR



Metodologia















