Riporto l'abstract di un progetto relativo a PMI italiane e sviluppo sostenibile in ambito ICT.
Progetto sviluppato da Stefano Besana, Lorenzo Romeo & Massimiliano Andreoletti in collaborazione con il CREMIT e l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
Il costante cambiamento nel quale siamo coinvolti è sotto gli occhi di tutti: il rischio odierno si concretizza nella possibilità di rimanere travolti da questi mutamenti e da non saperli gestire adeguatamente. Nasce, dunque, l'esigenza di attivare strategie che consentano di leggere correttamente i cambiamenti del contesto e di progettare risposte efficaci.
Un ruolo fondamentale in questi cambiamenti è - senza dubbio - giocato dalla tecnologia che, evolvendo a ritmi sempre più frenetici, obbliga l'impresa a sostenere costi non indifferenti nel tentativo di stare al passo con i continui aggiornamenti e le continue innovazioni.
Le conseguenze di tale "rincorsa" risultano negative sia dal punto di vista economico, sia da quello della sostenibilità ambientale.
E' da queste premesse che nasce il progetto Infobility (Information Technology Sustainability), nel tentativo di conciliare due dimensioni apparentemente antitetiche: quella dell'avanzamento tecnologico e quella relativa alla salvaguardia delle risorse, sia economiche sia ambientali.
Il progetto parte da due idee fondamentali:
La riqualificazione delle soluzioni tecnologiche: attraverso la migrazione verso soluzioni open-source e web-based, che garantiscono una longevità di gran lunga superiore degli impianti hardware (vedi tabella di comparazione) e notevoli risparmi, sia rispetto ai costi di aggiornamento dell'impianto sia dal punto di vista dei consumi energetici (basti considerare che la migrazione verso soluzioni web-based comporta la presenza di meno macchine da gestire).
Questa riqualificazione coinvolge due processi che si integrano: uno rivolto direttamente all'impianto tecnologico, l'altro destinato alle risorse umane dell'azienda che verranno formate e accompagnate nell'adozione delle nuove soluzioni.
La gestione dell'attività nell'era del web 2.0: comprendere le maggiori evoluzioni del web significa poterle sfruttare a proprio vantaggio. Attraverso l'attivazione di tecnologie 2.0, proprie del web partecipativo e sociale, si punterà a sviluppare e semplificare la comunicazione riguardante l'impresa, sia nella gestione interna sia nei rapporti con l'esterno (altre aziende, clienti, fornitori, etc.).
Anche questo processo d'innovazione si sviluppa su due fronti, quello propriamente tecnologico e quello formativo attraverso il quale si faciliterà l'accomodamento delle nuove pratiche lavorative.
Per maggiori informazioni - nel caso di interesse - non esitate a contattarci, usando i canali appositi.



















